Un brivido collettivo ha attraversato i Fori Imperiali quando il rombo dei motori dei velivoli MB-339 PAN ha rotto il silenzio della Capitale. Nel giorno in cui l’Italia celebra l’importante traguardo degli 80 anni della Repubblica, il tradizionale sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale si è confermato il momento più atteso, solenne e carico di emozione dell’intera parata del 2 giugno.

La sfilata militare aveva già visto sfilare i reparti storici, le componenti internazionali e i corpi dello Stato davanti alle massime autorità, con in testa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma, come da tradizione, gli occhi di migliaia di cittadini e turisti assiepati lungo le transenne sono rimasti costantemente rivolti verso l’alto, in attesa del gran finale.

Puntuale, lo speaker ha annunciato l’arrivo della formazione. Da quel momento, i nasini all’insù dei bambini e gli smartphone sollevati al cielo hanno catturato una frazione di secondo sospesa nel tempo.

Arrivando da dietro l’Altare della Patria, i jet guidati dal Capo Formazione sono sfrecciati a bassa quota sui Fori Imperiali, unendo idealmente il passato millenario di Roma con la modernità tecnologica della nostra Forza Armata.

La precisione millimetrica della figura geometrica disegnata in aria ha lasciato spazio, subito dopo, all’apertura dei fumi: una monumentale scia verde, bianca e rossa che ha tinto l’azzurro del cielo romano, accompagnata dalle note dell’immancabile Nessun Dorma cantato da Luciano Pavarotti, che risuonava dagli altoparlanti della via.

Il sorvolo di quest’anno ha assunto un significato ancora più profondo, coronando le celebrazioni di un compleanno tondo per le istituzioni repubblicane nate nel 1946. Le Frecce Tricolori, ambasciatrici dell’eccellenza italiana nel mondo, hanno chiuso la manifestazione non solo come splendido spettacolo visivo, ma come autentico simbolo di unità, coesione e speranza nel futuro.

Mentre i fumi colorati si diradavano lentamente sopra i tetti di Roma, gli applausi scroscianti della folla hanno salutato i piloti, lasciando nel cuore dei presenti l’immagine più fiera e vivida di questa Festa della Repubblica.

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